
“Invitiamo le donne e gli uomini di questa comunità a promuovere una riunione per decidere eventuali azioni al fine di contrastare la deriva sessista dell’amministrazione comunale di Terni che, ancora una volta, ha dimostrato di voler relegare le donne a un ruolo puramente di immagine”. A lanciare la proposta sono stati la Cgil di Terni e il coordinamento donne della Cgil a seguito della pubblicazione sui social, da parte del sindaco di Terni, di un messaggio in cui ha, secondo il sindacato, “cinicamente” ricordato il manifesto di Ventotene.
“È anche riduttivo – prosegue la Cgil Terni e il Coordinamento donne – riferirsi alla comunicazione che ha utilizzato il sindaco come un atto puramente sessista. Utilizzare un certo linguaggio e un certo modo di comunicare sminuisce le persone nel loro contributo alla società. Il linguaggio plasma il pensiero e lo rende visibilmente discriminatorio. Diventa indispensabile ripristinare il rispetto. Il sindaco ha mancato di rispetto alle donne contravvenendo alle indicazioni del Consiglio d’Europa perché i commenti sessisti a cui ci ha abituato sono lontani dall’essere innocui, anzi, creano terreno fertile per altri gesti che, lungi dall’essere ‘simpatici’ determinano una violenza verbale inaccettabile”.
“Il rispetto – conclude il sindacato – si rivendica però anche per chi si è battuto per un’Europa libera e democratica. Il manifesto di Ventotene è riconosciuto da tutti gli storici come la bandiera di un’Europa federale contro nazionalismi e dittatura fascista. Queste ragioni ci inducono a riflettere sull’incapacità del sindaco di essere un uomo contrario alle discriminazioni e questo è ancora più grave essendo il primo