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Si è trasformata in tragedia la scomparsa di Ilaria Sula. Il corpo della 22enne ternana, studentessa di Statistica alla Sapienza, scomparsa lo scorso 25 marzo dalla sua casa a Roma, è stato ritrovato in un’area boschiva in fondo ad un dirupo a 40 chilometri dalla capitale, all’interno di un valigione. Ilaria era uscita senza salutare le coinquiline e non aveva più risposto ai messaggi whatsapp. Subito erano scattate le ricerche delle forze dell’ordine, numerosi gli appelli sui social.

Ilaria condivideva un appartamento nel quartiere universitario di San Lorenzo con quattro studentesse. Da sabato 29 marzo aveva smesso di rispondere a chiunque e allora le coinquiline hanno avvisato la famiglia e sono andate a sporgere la denuncia alla polizia.

Fermato l’ex fidanzato, Mark Antony Samson un 23enne che dopo essere stato posto in stato di fermo, ha confessato l’omicidio. Il ragazzo avrebbe accoltellato più volte Ilaria nell’appartamento di via Homs al quartiere Africano, prima di chiuderla in una valigia e cercare cosi di disfarsi del corpo. Le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il giovane di origini filippine avrebbe continuato a far funzionare il cellulare della studentessa rispondendo a messaggi e postando storie sui social anche dopo la morte della giovane.

“La notizia che arriva da Roma del ritrovamento del corpo della studentessa ternana Ilaria Sula, ha affermato il sindaco Stefano Bandecchi, getta nello sconforto e nel dolore una intera città. Si tratta di un atto di grande crudeltà nei confronti di una giovane donna, di una ragazza fortemente impegnata negli studi e nella vita sociale. Alla famiglia le più partecipate condoglianze e la vicinanza di tutta la città che condanna ogni gesto di violenza nei confronti delle donne”. Cordoglio a cui si unisce quello della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.